FINALITA’ DEL TRATTAMENTO

Il Comune di SPOTORNO al fine di tutelare il proprio territorio e garantire il necessario grado di sicurezza ai propri cittadini e a tutte le persone che lo attraversano, oltre che per la tutela del patrimonio, con deliberazione di consiglio comunale n.33 del 04.08.2015 ha disposto l’attivazione di un sistema di videosorveglianza urbana mediante l’installazione di telecamere, debitamente segnalate, nel rispetto delle prescrizioni fornite dal Garante per la protezione dei dati personali,

BASE GIURIDICA

Il D.L. (cosiddetto “Decreto Sicurezza”) del 23 febbraio 2009 n. 11, recante misure urgenti in materia di sicurezza pubblica, convertito, con modificazioni, dall’art. 1 comma 1 della Legge del 23 aprile 2009, n. 38, riconosce ai Comuni la facoltà di utilizzare sistemi di videosorveglianza in luoghi pubblici o aperti al pubblico e prescrive che la durata della conservazione delle informazioni e delle immagini raccolte mediante l’utilizzo di tali sistemi non superi i sette giorni, fatte salve speciali esigenze in materia di indagini giudiziarie o di polizia;

DISCLOCAZIONE DELLE VIDEO CAMERE

Le apparecchiature sono indirizzate verso luoghi di proprietà comunale o di attraversamento pubblico, individuati in ragione delle esigenze di sicurezza delle persone fisiche o della tutela del patrimonio e sono collocate nelle seguenti località:

  • SP. n. 8 casello autostradale

  • SS. n. 1 via Aurelia

  • via Aurelia litoranea

  • lungomare

  • via Berninzoni

  • via Layolo

  • via Antica Romana

  • via Verdi

  • corso Europa

  • piazzale Sbarbaro

  • piazza Cattaneo

  • piazza Colombo

  • piazza Matteotti

  • piazza della Vittoria

  • piazza Galilei

  • via Garibaldi

  • vico Baxie

  • vico Cappellini

RESPONSABILITA’ DEL TRATTAMENTO DEI DATI

Il titolare del trattamento è il Comune di Spotorno.

Il designato al trattamento dei dati è il comandante della Polizia Locale.

Il Responsabile della protezione dei dati è il dott. Santo Fabiano.

DESTINATARI DEI DATI

Le immagini riprese saranno visualizzate e gestite da una stazione di controllo e monitoraggio ubicata presso la Centrale Operativa della Polizia Locale.

L’accesso alla stazione di controllo e la visione delle immagini è consentito solo a dipendenti o personale tecnico espressamente autorizzati e con diversi livelli di autorizzazione, informati sugli obblighi da rispettare e sulle responsabilità connessa in caso di violazione.

I sistemi sono programmati in modo da operare la cancellazione automatica delle informazioni allo scadere del termine previsto dalla legge, laddove non vi siano ragioni, per disposizione dell’autorità giudiziaria o di altre autorità competenti, che ne giustifichino la conservazione.

I dati trattati non saranno oggetto di diffusione a terzi, ad eccezione dei casi di espressa e motivata disposizione dell’Autorità giudiziaria.

GESTIONE ESTERNA DEI DATI

La gestione informatica e la conservazione dei dati registrati, per il tempo previsto dalle norme di legge, è affidata alla società RRM Network che è Responsabile del trattamento della fase di archiviazione, ne assicura la tenuta nel rispetto della normativa vigente, ne garantisce l’integrità, e l’assoluta inaccessibilità da parte chi non sia espressamente autorizzato.

DIRITTI DELL’INTERESSATO

Ogni interessato ha diritto di tutelare i propri interessi e la riservatezza in ordine a dati e informazioni che riguardano la sua sfera privata e familiare. E in particolare ha il diritto di chiedere l’accesso ai propri dati personali, nonché la limitazione del trattamento, la rettifica o la cancellazione, laddove ritenga che possa ricorrere una causa di possibile violazione, tra quelle prescritte dal Regolamento generale sulla protezione dei dati.

E’ comunque sempre riconosciuto il diritto alla tutela nel caso in cui i dati riguardino l’origine razziale, opinioni politiche, convinzioni religiose, stato di salute o vita sessuale.

Per l’esercizio dei suddetti diritti, o per richiedere informazioni o chiarimenti, ogni interessato può rivolgersi al Titolare del trattamento, al responsabile del trattamento o al Responsabile della protezione dei dati, sopra indicati.

 

Cordiali saluti,

 

 

 

Il Responsabile Protezione Dati (DPO)

Santo Fabiano

 

 

Il richiedente deve dimostrare che esiste concretamente l'effettiva necessità di circolare armato per fini di difesa personale.

La licenza viene rilasciata su apposito libretto personale che deve essere rinnovato ogni 5 anni

La domanda, unitamente alla documentazione necessaria a dimostrare il possesso da parte del richiedente dei requisiti personali nonché l'adempimento delle altre condizioni prescritte dalla legge, deve essere presentata o inviata alla Prefettura-U.T.G. della provincia in cui l'istante ha la residenza.

 

L’Abilitazione esercizio venatorio.

L’abilitazione all’esercizio venatorio, necessaria per richiedere la licenza di porto fucile per uso caccia, si consegue a seguito di esami pubblici dinnanzi ad apposita commissione nominata dalla Regione in ciascun capoluogo di Provincia. Esso viene sostenuto per il primo rilascio e in caso di revoca della licenza.

La licenza ha la durata di 5 anni e viene rinnovata non automaticamente ma dietro richiesta del titolare, associata a specifica documentazione medica di idoneità. Il documento rilasciato da organismo dello Stato è valido su tutto il territorio nazionale.

 

Il tesserino venatorio Consente l’esercizio della caccia nelle A.T.C. (Ambiti Territoriali di Caccia) di residenza e non. Il tesserino venatorio è valido su tutto il territorio nazionale ed è rilasciato dal Comune di residenza del cacciatore. I requisiti per richiedere il tesserino sono

  1. possesso della licenza di caccia
  2. versamento della tassa di concessione governativa e regionale
  3. pagamento per l’A.T.C.

E’ possibile il ritiro del tesserino venatorio durante tutto il periodo di caccia. Il tesserino venatorio è un mezzo di controllo delle quantità e delle specie prelevate e a tal fine deve essere riconsegnato, entro i termini stabiliti o, in caso di cambio di residenza, al Comune che lo ha rilasciato.

Chi contattare in Comune: Comandante della Polizia Locale : Dott.sa Alessandra Ghidara [email : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.]
 

Il servizio comunale di Protezione Civile si occupa delle attività di prevenzione e coordinamento delle emergenze conseguenti ad eventi calamitosi.

Il Comune ha adottato un Piano Comunale di Protezione Civile che intende offrire un modello di conoscenza del territorio, di organizzazione e di comportamento in funzione dell'emergenza.

Funzioni svolte dal servizio:

  • Predisposizione e gestione del Piano Comunale di Protezione Civile;
  • Gestione emergenze relative a danni causati da calamità naturali;
  • Formazione e aggiornamento dei volontari del gruppo comunale di protezione civile;
  • Collaborazione con Enti preposti alla tutela del territorio in occasione di eventi calamitosi;
  • Coordinamento delle forze di volontariato di protezione civile esistenti nel territorio.

A chi è rivolto:

  • Privati, Associazioni, Enti, Imprese.

Come si accede:

  • Occorre rivolgersi al servizio Protezione Civile

In caso di contestazione o notificazione di una violazione a Norme diverse dal C.d.S. il pagamento della violazione potrà essere effettuato entro 60 giorni dalla data di contestazione o notificazione con le modalità di volta in volta riportate in dettaglio sul verbale stesso.

È possibile fare ricorso con le seguenti modalità:

  1. ricorso Amministrativo in cui si chiede all'Autorità Amministrativa di valutare le ragioni del ricorrente. Questo tipo di ricorso deve essere diretto al Prefetto, per le violazioni al Codice della Strada ed all'Autorità di volta in volta indicata sul verbale per le altre violazioni amministrative (Sindaco, Presidente Giunta Regionale ecc.).
  2. ricorso Giurisdizionale in cui si chiede all'Autorità Giudiziaria competente (Giudice di Pace di Sarzana per le violazioni al C.d.S.) di valutare le ragioni del ricorrente.

I due tipi di ricorso sono alternativi, quindi la proposizione di uno esclude la possibilità di presentare l'altro. Ricorso al Prefetto: Il ricorso al Prefetto è alternativo al ricorso al Giudice di Pace. Deve essere presentato dal trasgressore o dal soggetto obbligato in solido, nel caso non sia stato provveduto al pagamento in misura ridotta del verbale oggetto del ricorso stesso entro 60 giorni dalla data della contestazione o notificazione. Può essere presentato in carta libera direttamente al Prefetto mediante raccomandata con ricevuta di ritorno oppure personalmente presso l'ufficio di Polizia Municipale, o inviato con raccomandata con ricevuta di ritorno.

 In tale ricorso dovrà essere indicata chiaramente la volontà di rivolgersi al Prefetto, non verranno pertanto considerate ricorsi, a norma del vigente Codice della Strada, richieste indirizzate, per esempio, al Sindaco, al Comandante, ecc. Si ricorda che a norma dell'art. 204 del Codice della Strada il Prefetto, qualora non accolga il ricorso, emette una ingiunzione che comporta al ricorrente il pagamento di una somma "doppia" di quella originaria. Contro l’ordinanza ingiunzione di pagamento del Prefetto è possibile ricorrere al Giudice di Pace.

 

Il cittadino per effettuare una segnalazione può rivolgersi

per segnalazioni di situazioni di potenziale pericolo : alla Polizia Municipale allo 019 746875 ,

per segnalazioni di situazioni NON pericolose :  presso lo Sportello Polifunzionale in Piazza Tassinari e chiedere il modulo delle segnalazioni.

 

 

Tutte le richieste dovranno contenere o un recapito telefonico o un indirizzo di posta elettronica in modo da essere ricontattato;

  • nel caso di segnalazione pervenuta a mezzo telefono, per e-mail o presentata direttamente ai reparti, quando non sia possibile contestualmente dare una risposta e salvo i casi con carattere di urgenza, il cittadino sarà ricontattato entro 48 ore;
  • nel caso di segnalazione scritta o fax è assicurato un primo contatto con il cittadino entro 10 giorni dal ricevimento della stessa da parte della Polizia Municipale. Tale contatto servirà a comunicare la presa in carico del problema e/o l'eventuale risoluzione.
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