Il richiedente deve dimostrare che esiste concretamente l'effettiva necessità di circolare armato per fini di difesa personale.

La licenza viene rilasciata su apposito libretto personale che deve essere rinnovato ogni 5 anni

La domanda, unitamente alla documentazione necessaria a dimostrare il possesso da parte del richiedente dei requisiti personali nonché l'adempimento delle altre condizioni prescritte dalla legge, deve essere presentata o inviata alla Prefettura-U.T.G. della provincia in cui l'istante ha la residenza.

 

L’Abilitazione esercizio venatorio.

L’abilitazione all’esercizio venatorio, necessaria per richiedere la licenza di porto fucile per uso caccia, si consegue a seguito di esami pubblici dinnanzi ad apposita commissione nominata dalla Regione in ciascun capoluogo di Provincia. Esso viene sostenuto per il primo rilascio e in caso di revoca della licenza.

La licenza ha la durata di 5 anni e viene rinnovata non automaticamente ma dietro richiesta del titolare, associata a specifica documentazione medica di idoneità. Il documento rilasciato da organismo dello Stato è valido su tutto il territorio nazionale.

 

Il tesserino venatorio Consente l’esercizio della caccia nelle A.T.C. (Ambiti Territoriali di Caccia) di residenza e non. Il tesserino venatorio è valido su tutto il territorio nazionale ed è rilasciato dal Comune di residenza del cacciatore. I requisiti per richiedere il tesserino sono

  1. possesso della licenza di caccia
  2. versamento della tassa di concessione governativa e regionale
  3. pagamento per l’A.T.C.

E’ possibile il ritiro del tesserino venatorio durante tutto il periodo di caccia. Il tesserino venatorio è un mezzo di controllo delle quantità e delle specie prelevate e a tal fine deve essere riconsegnato, entro i termini stabiliti o, in caso di cambio di residenza, al Comune che lo ha rilasciato.

Chi contattare in Comune: Comandante della Polizia Locale : Dott.sa Alessandra Ghidara [email : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.]
 

Il servizio comunale di Protezione Civile si occupa delle attività di prevenzione e coordinamento delle emergenze conseguenti ad eventi calamitosi.

Il Comune ha adottato un Piano Comunale di Protezione Civile che intende offrire un modello di conoscenza del territorio, di organizzazione e di comportamento in funzione dell'emergenza.

Funzioni svolte dal servizio:

  • Predisposizione e gestione del Piano Comunale di Protezione Civile;
  • Gestione emergenze relative a danni causati da calamità naturali;
  • Formazione e aggiornamento dei volontari del gruppo comunale di protezione civile;
  • Collaborazione con Enti preposti alla tutela del territorio in occasione di eventi calamitosi;
  • Coordinamento delle forze di volontariato di protezione civile esistenti nel territorio.

A chi è rivolto:

  • Privati, Associazioni, Enti, Imprese.

Come si accede:

  • Occorre rivolgersi al servizio Protezione Civile

In caso di contestazione o notificazione di una violazione a Norme diverse dal C.d.S. il pagamento della violazione potrà essere effettuato entro 60 giorni dalla data di contestazione o notificazione con le modalità di volta in volta riportate in dettaglio sul verbale stesso.

È possibile fare ricorso con le seguenti modalità:

  1. ricorso Amministrativo in cui si chiede all'Autorità Amministrativa di valutare le ragioni del ricorrente. Questo tipo di ricorso deve essere diretto al Prefetto, per le violazioni al Codice della Strada ed all'Autorità di volta in volta indicata sul verbale per le altre violazioni amministrative (Sindaco, Presidente Giunta Regionale ecc.).
  2. ricorso Giurisdizionale in cui si chiede all'Autorità Giudiziaria competente (Giudice di Pace di Sarzana per le violazioni al C.d.S.) di valutare le ragioni del ricorrente.

I due tipi di ricorso sono alternativi, quindi la proposizione di uno esclude la possibilità di presentare l'altro. Ricorso al Prefetto: Il ricorso al Prefetto è alternativo al ricorso al Giudice di Pace. Deve essere presentato dal trasgressore o dal soggetto obbligato in solido, nel caso non sia stato provveduto al pagamento in misura ridotta del verbale oggetto del ricorso stesso entro 60 giorni dalla data della contestazione o notificazione. Può essere presentato in carta libera direttamente al Prefetto mediante raccomandata con ricevuta di ritorno oppure personalmente presso l'ufficio di Polizia Municipale, o inviato con raccomandata con ricevuta di ritorno.

 In tale ricorso dovrà essere indicata chiaramente la volontà di rivolgersi al Prefetto, non verranno pertanto considerate ricorsi, a norma del vigente Codice della Strada, richieste indirizzate, per esempio, al Sindaco, al Comandante, ecc. Si ricorda che a norma dell'art. 204 del Codice della Strada il Prefetto, qualora non accolga il ricorso, emette una ingiunzione che comporta al ricorrente il pagamento di una somma "doppia" di quella originaria. Contro l’ordinanza ingiunzione di pagamento del Prefetto è possibile ricorrere al Giudice di Pace.

 

Il cittadino per effettuare una segnalazione può rivolgersi

per segnalazioni di situazioni di potenziale pericolo : alla Polizia Municipale allo 019 746875 ,

per segnalazioni di situazioni NON pericolose :  presso lo Sportello Polifunzionale in Piazza Tassinari e chiedere il modulo delle segnalazioni.

 

 

Tutte le richieste dovranno contenere o un recapito telefonico o un indirizzo di posta elettronica in modo da essere ricontattato;

  • nel caso di segnalazione pervenuta a mezzo telefono, per e-mail o presentata direttamente ai reparti, quando non sia possibile contestualmente dare una risposta e salvo i casi con carattere di urgenza, il cittadino sarà ricontattato entro 48 ore;
  • nel caso di segnalazione scritta o fax è assicurato un primo contatto con il cittadino entro 10 giorni dal ricevimento della stessa da parte della Polizia Municipale. Tale contatto servirà a comunicare la presa in carico del problema e/o l'eventuale risoluzione.
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